Per protestare della lunga attesa distrugge una vetrata del pronto soccorso
Ha tirato un porta ombrelli contro il bancone. Denunciato per danneggiamento

Paziente, ma non abbastanza. In attesa di essere visitato, dà in escandescenza e scaglia un portaombrelli contro il vetro del box del pronto soccorso di Lavagna, fratturandolo.
È accaduto nella tarda serata di lunedì 3 febbraio. Sono circa le 20.30 quando il paziente, un 47enne di Chiavari, R. T., accede al pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna. È stato morso da un cane e deve farsi medicare. Ma il suo caso, secondo il protocollo del triage, non è classificato come urgente e va in coda a casi più gravi che devono avere necessariamente la priorità e che quella sera tengono inevitabilmente impegnati tutti i medici e gli infermieri presenti.
Dopo circa due ore di attesa, l’uomo non ne può più: prima inveisce verbalmente contro gli infermieri e poi, al culmine di una rabbia cieca, afferra il portaombrelli presente nella sala d’attesa e lo scaglia contro il vetro divisorio del box adibito all’accettazione e valutazione dell’utenza del pronto soccorso. Scoppia un gran trambusto. Il colpo è violento e il vetro si frattura, anche se non va in frantumi. A questo punto gli infermieri chiamano immediatamente i Carabinieri per contenere l’agitazione dell’uomo nel timore che, dopo essersela presa con le cose, possa aggredire anche i presenti. Ma quest’ultimo, ritornato in sé, quando si rende conto di quello che ha fatto, infila lesto la porta d’uscita e fa perdere le sue tracce.
Dopo una manciata di minuti arriva in ospedale una gazzella del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sestri Levante. I militari raccolgono le testimonianze dei presenti e fanno i rilievi fotografici dei danni cagionati. Le ricerche dell’energumeno nei dintorni del pronto soccorso non permettono di individuarlo. E’ fuggito prima dell’arrivo dei militari. Ma il paziente era già stato registrato al triage e i carabinieri lo rintracciano dopo qualche giorno e lo denunciano all’Autorità Giudiziaria per danneggiamento. Ora, quasi certamente, verrà chiamato a risarcire i danni.



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